Girodivino

Questo blog è strettamente correlato al mio sito, www.girodivino.com, ed intende diventare un "salotto" virtuale dove discutere di vino e commentare gli eventi organizzati periodicamente in giro per cantine.
lunedì, 27 ottobre 2008

Flavio Roddolo - Il personaggio

flavio

Flavio Roddolo, meglio noto in Langa come “il naif delle Langhe” è un vero vigneron piemontese, ma è soprattutto un personaggio molto particolare.

Schivo, diffidente, riservato. Queste le prime impressioni quando arrivi a Bricco Appiani dove ha sede la sua cascina. Parla poco e ti osserva. Sulle prime pensi: “mamma mia… ora me ne vado!”. Poi lui comincia a camminare, e senza fare domande lo segui. Non sai dove ti sta portando, tutto dipende dal suo umore, dall’impressione che gli hai fatto (al di là di come ti ha accolto… quello è uno standard che fa parte del suo carattere), da quello che ha voglia di comunicarti in quel momento. Se sei fortunato ti porta nel retro della sua cascina, ad ammirare lo spettacolo delle sue vigne che, scendendo lungo la collina si mischiano, a valle, alle vigne di altri produttori, in uno scenario che si ripete a perdita d’occhio. Nelle giornate limpide si riesce perfino a vedere Cuneo in lontananza. E pensi già di essere in un Paradiso… pensi che forse puoi anche rimanere ed affrontare Roddolo.

Quando ti fa vedere le sue viti, la sua cantina, quando ti fa assaggiare i suoi vini, lascia che siano loro a parlare per lui.

Sì, perché è lui che si prende cura personalmente delle sue vigne, che segue la vinificazione e che “accompagna” tutti i suoi vini durante il loro percorso di invecchiamento. Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente, e delle fasi lunari per l’imbottigliamento. E’ ancora lui infatti che imbottiglia, che ti fa assaggiare i suoi vini e che ti consegna le sue bottiglie.

Roddolo  va capito, ed il suo modo d’essere va rispettato. Si impara ad aspettarlo (come i suoi vini), a non fargli troppe domande. Bisogna lasciargli i suoi spazi, rispettare i suoi tempi. Ci sono dei momenti in cui comincia a parlare, e ti esprime quello che ha veramente dentro. Non si perde in chiacchiere inutili, e non sopporta di doverne ascoltare da altri. Se poi si ferma e tace è perché in quel momento ha bisogno di comunicare in quel modo. E bisogna capirlo e rispettarlo.

Osannato dalle guide, si permette il lusso di snobbarle. L’ultima volta che sono andato a trovarlo mi ha raccontato di aver ricevuto pressioni dalle guide, come tutti gli anni, per assaggiare i prodotti “nuovi”. Quest’anno è stato messo in commercio il Barolo 2004, come previsto dal disciplinare. Le guide volevano assaggiarlo “subito”.
Flavio si è rifiutato di farglielo assaggiare. “Secondo me quel Barolo lì non è pronto prima di un anno ancora…” ed è per questo che non glielo ha fatto assaggiare. E’ il suo vino, rispecchia il suo modo di essere, di intendere il vino, e se secondo lui quel vino va bevuto tra un anno è più che giusto che non lo faccia assaggiare. Le guide (che solitamente non fanno sconti a nessuno) lo rispettano e si accontentano di un suo rifiuto, accettando di dover attendere ancora un anno prima di poterlo assaggiare.

Compra barriques dismesse e le usa come semplici contenitori di legno, perché “il legno serve solo a dare struttura al vino, non deve mica cambiargli sapore”. In netta controtendenza rispetto alle mode attuali, che vedono l’utilizzo spesso esagerato di questo “acceleratore” del vino.

La sala di degustazione di Roddolo ha un tavolo perennemente pieno di bottiglie. Ti fa assaggiare l’intera sua produzione quando vai a trovarlo: Dolcetto, Dolcetto Superiore, Barbera, Barbera Riserva, Nebbiolo, Barolo e Cabernet Sauvigon. Tutti vini di un’eleganza e di una potenza straordinaria. Vini di grande carattere, che affascinano e conquistano.

Nessuno si aspetti salumi formaggi o calici diversi per ogni vino o ancora qualcuno che passa a riempire i calici… quando ci si siede al suo tavolo, ci si siede con lui per condividere anzitutto quel momento. Le bottiglie sono lì, lui ogni tanto ne versa un po’ per sé e ti dice che se vuoi puoi assaggiare quello che ti pare, senza alcuna prassi da rispettare.

Non ama la confusione, il nostro personaggio, ed è per questo che andremo a trovarlo in 10. Per non metterlo a disagio, per avere la possibilità di interagire al meglio con lui.

Solo così si può cercare di farlo sciogliere.

Quando si è finalmente seduti al suo tavolo e si bevono insieme i suoi vini lui si ammorbidisce, e va a finire sempre allo stesso modo: non andresti più via da lì. E’ come i suoi vini, si apre lentamente, e comincia a parlare del suo mondo, del lavoro che tanto ama. Non ti inviterà mai ad alzarti e ad andartene, ma arriverà un momento in cui, gioco forza, dovrai farlo tu. E ti dispiacerà, perché l’unica cosa che penserai in quel momento è che saresti rimasto al suo tavolo ad ascoltarlo ed a bere i suoi vini all’infinito…

E' possibile leggere il programma completo della giornata dal sito www.girodivino.com alla pagina dei giri di vino.
postato da girodivino alle ore ottobre 27, 2008 23:33 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: roddolo



Commenti
#1   03 Novembre 2008 - 12:42
 
dopo questa lunga descrizione le aspettative per roddolo e la sua cantina si triplicano...speriamo siano soddisfatte..Io non ho dubbi, ma il giro di vino diventa divino se la qualità del vino si sposa con un'atmosfera accogliente, che elimini l'imbarazzo di degustare il vino da incompetente e anzi sia un incentivo ad avvicinarsi e conoscere il mondo del vino, non in quanto bottiglie di vino ma come insieme di braccie e menti che lavorano per realizzarlo...e in definitiva capire cosa significa bere bene e consapevolmente...;).
utente anonimo

#2   03 Novembre 2008 - 13:18
 
E' esattamente questo lo scopo di Girodivino.

Sono sicuro che le aspettative di tutti voi saranno soddisfatte. E' ciò per cui lavoro ogni volta che organizzo il giro.

Spero di poter leggere qualcosa al rientro dal giro ;)

Grazie, ciao
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#3   18 Novembre 2008 - 09:48
 
Il giro in cantina è terminato quindi è momento di votazioni.

Un bel paesaggio ha incantato tutti noi con colori tipici autunnali, profumi puri di un territorio incontaminato e con un silenzio avvolgente quasi surreale. Difficile dare un voto a tanta bellezza

Degustazione veramente ricca con cinque etichette differenti in cantina e quattro in agriturismo. Non si poteva chiedere di più. Voto 8

Qualche difficoltà dovuta alle modalità di pagamento per chi ha deciso di acquistare qualche bottiglia in cantina e sperava di poter pagare con carta. Sopra ho scritto "territorio incontaminato..." e quindi anche le moderne tecnologie sono rimaste fuori da questi posti. Voto 5

Agriturismo accogliente, ho mangiato veramente bene, porzioni leggermente ridotte quasi da far pensare ad un ristorante più che ad un classico agriturismo. Qui è stata servita una verticale di barolo (annate differenti 2004,2001,1999) veramente interessante per poter percepire e capire le differenze negli odori e nei gusti. Voto 7

Organizzazione anche questa volta impeccabile, ho difficoltà a trovare imperfezioni. Nulla da aggiungere ma solo da provare per credere. Voto 8

A questo punto aspetto il prossimo... girodivino
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gbruno79

#4   22 Novembre 2008 - 17:52
 
Girodivino barolo=respirare, bere e mangiare bene.

la degustazione forse poteva essere supportata non solo da grissini, ma da pane e/o altro tipo di farinacei...ho avuto la sensazione di essere brilla quasi subito, con l'effetto (causa poco riposo) di un calo d'attenzione rilevante. L'agriturismo ha colmato sicuramente il tutto....voto finale?! 8-9 . ketty
utente anonimo

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Chi sono

Utente: girodivino
Nome: Luigi Palermo
31 anni, palermitano. Mi sono trasferito a Milano nel dicembre 2003 per lavoro: seguo lo sviluppo dei progetti informatici per una grande banca e dedico il tempo libero alle mie passioni, cercando di fare in modo che tutte possano intersecarsi tra loro. Ho da poco iniziato una seconda attività, incentrata su una delle mie passioni più grandi: il vino. A questa è dedicato principalmente questo BLOG, che sarà strettamente correlato al mio sito www.girodivino.com


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