Girodivino

Questo blog è strettamente correlato al mio sito, www.girodivino.com, ed intende diventare un "salotto" virtuale dove discutere di vino e commentare gli eventi organizzati periodicamente in giro per cantine.
martedì, 17 marzo 2009

Sabato 21 Marzo - Degustazione guidata e gratuita vini Marsala

Consorzio di tutela del vino Marsala
Girodivino, in collaborazione con l'enoteca Pomerol di Rho e con il Consorzio di Tutela del Vino Marsala, ha organizzato un evento gratuito volto a promuovere la cultura del vino Marsala, vino dalle antichissime origini e, ad oggi, ancora ingiustamente sottovalutato.
 
In abbinamento a mini hamburger di tonno rosso, bruschette con marsala e zola e formaggi sarà possibile degustare quattro differenti tipologie di Marsala: Dolce, Semisecco, Vergine e Vergine Riserva.
 
Diego Maggio, Consigliere Delegato del Consorzio, introdurrà la degustazione dando alcuni cenni circa la storia di questo straordinario prodotto e spiegando le varie differenze tra i vini a Vostra disposizione.
 
La location sarà quella dell'enoteca Pomerol di Rho, in Via Pomè 3, dalle 18:00 alle 20:00.
 
Vi aspettiamo curiosi e numerosi.
 
Per informazioni scrivete a info@girodivino.com.
 
A presto
Luigi

Riferimenti:
www.girodivino.com
www.pomerol.it
www.consorziovinomarsala.it
postato da girodivino alle ore marzo 17, 2009 14:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: marsala


domenica, 22 febbraio 2009

Degustazione Marsala

Consorzio di tutela del vino MarsalaMartedì 17 Febbraio, presso l'Hotel Johnny a Milano, si è tenuta una serata divulgativa della cultura del Vino Marsala a cura del Movimento Turismo del Vino (Lombardia) in collaborazione con il Consorzio di tutela del vino Marsala (www.consorziovinomarsala.it).

Vino ancora oggi sottovalutato, il Marsala vanta una tradizione ultrasecolare ed ha segnato la storia enologica italiana. Lo sa bene Diego Maggio, Consigliere Delegato del Consorzio di Tutela, che con grande passione ha ripercorso in apertura di serata le tappe principali della lunga storia che lo ha visto nascere.

E' stato possibile assaggiare quattro splendidi esemplari, tutti rigorosamente etichettati con il marchio del Consorzio e non del produttore che imbottiglia all'origine.

E' questo infatti lo scopo del Consorzio: tutelare il prodotto in quanto tale, promuovendone le caratteristiche legate alla tipicità del territorio e della vinificazione.

4 i Marsala in degustazione che le 30 persone circa aderenti all'iniziativa hanno potuto conoscere: un Superiore Dolce (2 anni di invecchiamento e 100 gr/l di zucchero) in abbinamento a cioccolato Lindt in diverse gradazioni di cacao, un Superiore Semisecco (2 anni di invecchiamento ed una quantità di zucchero compresa tra 40 gr/l e 100 gr/l) ancora in abbinamento con il cioccolato ma già degustabile con i formaggi, e infine un Marsala Vergine (5 anni di invecchiamento e nessuna aggiunta di zuccheri) ed un Marsala Vergine Riserva (ben 10 anni di invecchiamento e nessuna aggiunta di zucchero), entrambi in abbinamento a formaggi tra cui la provola ragusana ed il gorgonzola, accostamenti, questi ultimi, particolarmente indicati per due prodotti così importanti e così ricchi di profumi e sapori imponenti e complessi, fortemente rappresentativi di questo straordinario vino.

Una serata come ne avrebbe bisogno tante, il Marsala, affinché si possano sfatare definitivamente i luoghi comuni che ancora aleggiano circa il livello reale di questo storico, affascinante e sorprendente prodotto.

postato da girodivino alle ore febbraio 22, 2009 19:44 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: marsala


sabato, 24 gennaio 2009

Girodivino in Sicilia - Evento trascorso

Girodivino a Castelbuono 005

Mi trovavo a Palermo per le feste di fine anno e un amico mi ha chiesto: "Perché non organizzi una giornata in Sicilia?"  Detto, fatto! Mi è subito venuta in mente l'Abbazia Santa Anastasia, di cui conoscevo già alcuni vini e che avevo visitato lo scorso anno.
La scelta è stata quanto mai felice ed azzeccata. L'Abbazia ha infatti dimostrato di essere una cantina di altissimo livello. A 360°. La posizione geografica di cui può fregiarsi, le strutture ben congegnate, tecnologicamente avanzate e moderne, la pulizia in cantina, le scelte aziendali su persone e strategie da adottare, i vitigni da coltivare, la stessa cura da riporre nella preparazione di ogni singolo vino, dal più semplice e di ampia produzione al più complesso e raffinato, di bassa resa e fama mondiale.

Nulla è lasciato al caso. Ed il risultato si vede, sia dai vini, sia dal gradimento che ha riscosso la giornata.

Un nota di merito, oltre che alla cantina, va a Paolo Riccobono, responsabile marketing dell'azienda che ci ha guidati durante la nostra permanenza in azienda, che ci ha rapiti per la sua capacità di far trasparire la passione per l'enologia, per il lavoro che fa e per l'azienda per la quale lavora. Non è facile incontrare persone che sappiamo trasmettere così bene i numerosi messaggi che una cantina del genere deve far arrivare alla gente.

E, infine, come non citare e ringraziare il ristorante Nangalarruni di Castelbuono?
Dai cuochi, al personale di sala, al presidente. Persone squisite che grazie alla loro competenza, ciascuno nel proprio ruolo, ci hanno permesso di apprezzare e in alcuni casi conoscere e scoprire i sapori di una parte della Sicilia famosa per i suoi prelibati prodotti: Le Madonie.

Il racconto dettagliato della giornata potete leggerlo sulla pagina degli eventi trascorsi del sito Girodivino.com.

I commenti invece potete lasciarli qui.

Grazie, alla prossima.

postato da girodivino alle ore gennaio 24, 2009 16:06 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: girodivino 3 gennaio 2009


mercoledì, 31 dicembre 2008

no_abeteGirodivino augura a tutti un buon 2009, con l'auspicio che sia un anno migliore di quello appena trascorso.

A presto per nuove ed emozionanti giornate da trascorrere insieme all'insegna del buon vino.

Luigi


non estirpate abeti per addobbarli in casa e farli poi morire... Save the Planet!
postato da girodivino alle ore dicembre 31, 2008 11:43 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 21 dicembre 2008

Girodivino in Oltrepò Pavese - Evento concluso

Girodivino in Oltrepo Pavese 040
La giornata in Oltrepò Pavese presso la splendida cantina Anteo è stata un'ottima conclusione per un anno ricco di emozioni e di scoperte enologiche di grande pregio.

Spumanti di altissimo livello per brindare al Natale, all'anno nuovo ed al primo anno di Girodivino.

Un'intera giornata trascorsa in cantina con la pregevole compagnia di Piero, Antonella e Giulia Cribellati che ci hanno accolto con immensa ospitalità e ci hanno "coccolati" dalle 12:30 fino alle 17:30 a base di piacevoli chiacchiere, ottimi vini e cibi deliziosi.

Tra visita in cantina, pranzo, degustazione dei vini e chiacchiere abbiamo anche assistito ad una pratica ormai in disuso ma che Antonella, Sommelier dell'AIS, conosce bene e mantiene ancora viva: la "Degorgement à la volée". Armata di sciabola, infatti, Antonella ha stappato "al volo" due bottiglie di moscato ben fredde, decapitando letteralmente le bottiglie del collo di vetro comprensivo del tappo. Nella foto sotto è stato immortalato proprio questo momento.
Girodivino in Oltrepo Pavese 041
Girodivino conclude così questo primo anno di attività e va in pausa per le festività natalizie (non è esclusa l'organizzazione di un evento in Sicilia durante le vacanze... stay tuned!!), ma tornerà a Gennaio con alcune novità ed un calendario fitto di iniziative prima dell'arrivo dell'estate.

Grazie a tutti coloro i quali hanno partecipato alle giornate, a quelli che hanno visitato il mio sito, che si sono iscritti alle newsletter, a quelli che mi seguono e che mi hanno sempre incoraggiato. La vostra vicinanza è per me linfa vitale.

Il racconto dettagliato della giornata potete leggerlo sulla pagina degli eventi trascorsi del sito Girodivino.com.

I commenti invece potete lasciarli qui.

Grazie, alla prossima e Buon Natale e Buon 2009 a tutti.

postato da girodivino alle ore dicembre 21, 2008 10:47 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: girodivino 14 dicembre oltrepo p, azienda agricola anteo


domenica, 30 novembre 2008

Girodivino in Oltrepò Pavese

Azienda Agricola Anteo 051Girodivino si avvia alla conclusione dell'anno con l'ultima giornata organizzata alla scoperta di un territorio troppo spesso sottovalutato, l'Oltrepò Pavese.

Degna rappresentante di questo territorio è la cantina Anteo, a Rocca de Giorgi, un comune di 86 abitanti della provincia di Pavia che si trova nell'area collinare dell'Oltrepò Pavese, nella valle del torrente Scuropasso.

Ho conosciuto questa deliziosa azienda grazie alla segnalazione di Luca, un amico sommelier che guida le degustazioni dell'Enoteca Ronchi a Milano, anch'egli come me costantemente alla scoperta dei vini in cantina.

Mai suggerimento fu più azzeccato per approcciarsi al territorio dell'Oltrepò.

Alla guida di Anteo Piero e Antonella Cribellati, fratello e sorella con uno sviscerato amore per questa azienda che il padre, poeta per vocazione ma imprenditore per caso, fondò assieme ad alcuni soci nel 1981.
L'amore per questo lavoro, per questa Terra e per il "dono" lasciato dal padre è palpabile quando ci si trova ad essere loro ospiti. Durante la mia visita in cantina era presente Piero, splendido padrone di casa, ed ottimo narratore delle vicende legate alla sua famiglia ed alla sua azienda.
Colpisce subito l'eleganza della sala di degustazione, con tanti tavolini realizzati con delle botti in posizione verticale e dei ripiani di vetro ad esse appoggiati, mentre ad un angolo della sala, in bella mostra, sono esposte tutte le etichette prodotte con a fianco i riconoscimenti ottenuti.

Una passeggiata tra i vigneti, la spiegazione della vinificazione dei loro vini,  Metodo Martinotti con l'ausilio di un enologo francese per alcuni, Metodo Classico con tanti accorgimenti per altri, la visita alla splendida cantina con i tetti a botte dove sulle pupitres  ci sono le bottiglie in remuage prossime alla sboccatura, due parole anche sulle vinificazioni in rosso, un tavolo rotondo, 3 calici, alcune bottiglie aperte e tante chiacchiere... Questo, in sostanza, il contenuto della mia visita ad Anteo in un uggioso e suggestivo pomeriggio dei primi giorni di Novembre. Il tutto vissuto come se mi trovassi a casa, grazie a Piero che come nessuno mai riesce a mettere la gente a proprio agio in men che non si dica con la sua ospitalità, la sua simpatia, la sua cordialità ed il sentimento e la passione che traspaiono ad ogni sua parola.

Proprio ciò che serviva per farmi decidere che quello è il posto giusto per cominciare un percorso attraverso una Terra tutta da scoprire.

Andare da Anteo, per vicinanza, per il tipo di vini che berremo e per l'atmosfera che si respira è stata anche la scelta più idonea, credo, in previsione del Natale.
Ad un'ora di macchina da Milano, Anteo si presta benissimo a trascorrere una giornata all'insegna del relax, consentendoci di partire da Milano in tarda mattinata e rientrare a metà pomeriggio, in tempo per tutti coloro i quali avessero necessità di dedicarsi allo shopping pre-natalizio, e per tale scopo è inoltre stato deciso di organizzare un rinfresco direttamente in cantina a base di salumi formaggi e dolci che possa sostituire il pranzo.
E cosa c'è di meglio di un ottimo spumante italiano per brindare al Natale ed al nuovo anno?

L'eleganza delle etichette e la superiorità indiscussa dei vini rendono inoltre Anteo la cantina ideale per chi decidesse di destinare bollicine di classe ad alcuni regali natalizi.

Sono sicuro che chiudere il primo anno di vita di Girodivino da Anteo equivalga a mettere una ciliegina sulla torta, un soddisfacente epilogo di un anno che ha visto nascere e crescere un progetto cui ho creduto con tutto me stesso e che spero possa crescere ancora negli anni futuri, regalando possibilmente a tante persone le emozioni che io per primo provo quotidianamente quando mi immergo in questo magico mondo di...vino.

E' possibile vedere in anteprima alcune foto di Anteo, leggere e scaricare il programma completo della giornata dal sito www.girodivino.com alla pagina dei giri di vino.
postato da girodivino alle ore novembre 30, 2008 16:05 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: enologia, girodivino 14 dicembre oltrepo p, azienda agricola anteo


sabato, 22 novembre 2008

Girodivino a Barolo - Evento trascorso

Girodivino da RoddoloE' quella che vedete sopra, a mio avviso, l'immagine simbolo della giornata trascorsa nella Langhe, nella zona del Barolo. Flavio Roddolo, grandissimo personaggio e "naif delle Langhe" che ci mostra la sua cantina storica, dove riposano le bottiglie dal '61 ad oggi e dove si trovano le botti dentro cui "riposa" il barolo delle ultime annate prima dell'imbottigliamento.

Flavio si è sciolto, ed è stato grande, esattamente come i suoi vini.

La visita presso la sua Azienda si è protratta fino a ben oltre le 14:00, costringendoci ad arrivare a pranzo all'Agriturismo "Il Cappallotto" alle 14:30.
Ma nonostante questo Claudio, giovane chef piemontese ai fornelli per noi e Loredana che si occupa della sala ci hanno accolti con calore e massima ospitalità.
Dopo il lungo e complesso pranzo, con piatti e vini Piemontesi (dalla Barbera al Barolo degustato in "verticale" con annate 2004, 2001 e 1999 Riserva), la giornata si è conclusa presso il Torronificio Martino a Sinio d'Alba dove si lavorano le nocciole delle Langhe ed il cioccolato per dar vita a magici ed indimenticabili prodotti.

Il racconto dettagliato della giornata potete leggerlo sulla pagina degli eventi trascorsi del sito Girodivino.com.

I commenti invece potete lasciarli qui.

Grazie ed alla prossima.
postato da girodivino alle ore novembre 22, 2008 15:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: enologia, organizzazione eventi, girodivino, blog sul vino, roddolo, girodivino 15 novembre


lunedì, 27 ottobre 2008

Flavio Roddolo - Il personaggio

flavio

Flavio Roddolo, meglio noto in Langa come “il naif delle Langhe” è un vero vigneron piemontese, ma è soprattutto un personaggio molto particolare.

Schivo, diffidente, riservato. Queste le prime impressioni quando arrivi a Bricco Appiani dove ha sede la sua cascina. Parla poco e ti osserva. Sulle prime pensi: “mamma mia… ora me ne vado!”. Poi lui comincia a camminare, e senza fare domande lo segui. Non sai dove ti sta portando, tutto dipende dal suo umore, dall’impressione che gli hai fatto (al di là di come ti ha accolto… quello è uno standard che fa parte del suo carattere), da quello che ha voglia di comunicarti in quel momento. Se sei fortunato ti porta nel retro della sua cascina, ad ammirare lo spettacolo delle sue vigne che, scendendo lungo la collina si mischiano, a valle, alle vigne di altri produttori, in uno scenario che si ripete a perdita d’occhio. Nelle giornate limpide si riesce perfino a vedere Cuneo in lontananza. E pensi già di essere in un Paradiso… pensi che forse puoi anche rimanere ed affrontare Roddolo.

Quando ti fa vedere le sue viti, la sua cantina, quando ti fa assaggiare i suoi vini, lascia che siano loro a parlare per lui.

Sì, perché è lui che si prende cura personalmente delle sue vigne, che segue la vinificazione e che “accompagna” tutti i suoi vini durante il loro percorso di invecchiamento. Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente, e delle fasi lunari per l’imbottigliamento. E’ ancora lui infatti che imbottiglia, che ti fa assaggiare i suoi vini e che ti consegna le sue bottiglie.

Roddolo  va capito, ed il suo modo d’essere va rispettato. Si impara ad aspettarlo (come i suoi vini), a non fargli troppe domande. Bisogna lasciargli i suoi spazi, rispettare i suoi tempi. Ci sono dei momenti in cui comincia a parlare, e ti esprime quello che ha veramente dentro. Non si perde in chiacchiere inutili, e non sopporta di doverne ascoltare da altri. Se poi si ferma e tace è perché in quel momento ha bisogno di comunicare in quel modo. E bisogna capirlo e rispettarlo.

Osannato dalle guide, si permette il lusso di snobbarle. L’ultima volta che sono andato a trovarlo mi ha raccontato di aver ricevuto pressioni dalle guide, come tutti gli anni, per assaggiare i prodotti “nuovi”. Quest’anno è stato messo in commercio il Barolo 2004, come previsto dal disciplinare. Le guide volevano assaggiarlo “subito”.
Flavio si è rifiutato di farglielo assaggiare. “Secondo me quel Barolo lì non è pronto prima di un anno ancora…” ed è per questo che non glielo ha fatto assaggiare. E’ il suo vino, rispecchia il suo modo di essere, di intendere il vino, e se secondo lui quel vino va bevuto tra un anno è più che giusto che non lo faccia assaggiare. Le guide (che solitamente non fanno sconti a nessuno) lo rispettano e si accontentano di un suo rifiuto, accettando di dover attendere ancora un anno prima di poterlo assaggiare.

Compra barriques dismesse e le usa come semplici contenitori di legno, perché “il legno serve solo a dare struttura al vino, non deve mica cambiargli sapore”. In netta controtendenza rispetto alle mode attuali, che vedono l’utilizzo spesso esagerato di questo “acceleratore” del vino.

La sala di degustazione di Roddolo ha un tavolo perennemente pieno di bottiglie. Ti fa assaggiare l’intera sua produzione quando vai a trovarlo: Dolcetto, Dolcetto Superiore, Barbera, Barbera Riserva, Nebbiolo, Barolo e Cabernet Sauvigon. Tutti vini di un’eleganza e di una potenza straordinaria. Vini di grande carattere, che affascinano e conquistano.

Nessuno si aspetti salumi formaggi o calici diversi per ogni vino o ancora qualcuno che passa a riempire i calici… quando ci si siede al suo tavolo, ci si siede con lui per condividere anzitutto quel momento. Le bottiglie sono lì, lui ogni tanto ne versa un po’ per sé e ti dice che se vuoi puoi assaggiare quello che ti pare, senza alcuna prassi da rispettare.

Non ama la confusione, il nostro personaggio, ed è per questo che andremo a trovarlo in 10. Per non metterlo a disagio, per avere la possibilità di interagire al meglio con lui.

Solo così si può cercare di farlo sciogliere.

Quando si è finalmente seduti al suo tavolo e si bevono insieme i suoi vini lui si ammorbidisce, e va a finire sempre allo stesso modo: non andresti più via da lì. E’ come i suoi vini, si apre lentamente, e comincia a parlare del suo mondo, del lavoro che tanto ama. Non ti inviterà mai ad alzarti e ad andartene, ma arriverà un momento in cui, gioco forza, dovrai farlo tu. E ti dispiacerà, perché l’unica cosa che penserai in quel momento è che saresti rimasto al suo tavolo ad ascoltarlo ed a bere i suoi vini all’infinito…

E' possibile leggere il programma completo della giornata dal sito www.girodivino.com alla pagina dei giri di vino.
postato da girodivino alle ore ottobre 27, 2008 23:33 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: roddolo


domenica, 19 ottobre 2008

Girodivino a Barbaresco - Evento trascorso

18 Ottobre - Girodivino a Barbaresco 020

E' andata.

Il mal di pancia è passato e tutto è andato come previsto.

La cantina era bella, i vini ottimi, soprattutto il Barbaresco Coparossa 2004. Il posto era incantevole, in cima alla collina che "ospita" il Cru Rabaja. Il panorama è un concentrato di Langa: filari di vigne a perdita d'occhio!!

La giornata è proseguita alla Cascina del Cornale, cooperativa agricola con punto vendita prodotti, punto ristoro dove è possibile mangiare piatti preparati con gli stessi prodotti in vendita (tutti provenienti dai produttori che fanno parte della cooperativa) e tanta tanta simpatia.

Il vino ha fatto la sua parte, dimostrandosi ancora una volta uno spendido legante tra tutti i partecipanti, anche quelli che non si erano mai visti prima di sabato mattina.

Il... "pranzo" è finito alle 18, e siamo andati via alle 18:30, verso casa.

Il racconto dettagliato sulla pagina degli eventi trascorsi del sito Girodivino.com.

I commenti invece potete lasciarli qui!

Alla prossima

postato da girodivino alle ore ottobre 19, 2008 23:43 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: eventi trascorsi


sabato, 18 ottobre 2008

Girodivino a Barbaresco

coparossaetichetta

Mancano poche ore, e poi si parte.

Ancora una volta. Ed ancora una volta in Piemonte. Questa volta a Barbaresco.

Non mi sono ancora abituato, ed ogni volta mi sembra di tornare indietro negli anni a quando dovevo sostenere gli esami all'università e l'avvicinarsi dell'evento era contraddistinto da quella certa ansia che si concretizzava poi in un fastidioso ed onnipresente mal di pancia...

Portare gli appassionati come me in giro per le cantine significa farsi portavoce, in fondo, di una scelta del tutto personale, che potrebbe non essere affatto condivisa.

Si andrà a visitare l'Azienda Agricola Rabajà di Bruno Rocca, ed il perché è semplice. L'incontro con il Coparossa 2004 è stato un colpo di fulmine, perché mentre il vino roteava dentro al calice, la sera che l'ho scoperto, provavo dentro quella strana sensazione che avverto sempre quando nel mio calice c'è un vino di quelli che non dimenticherò mai... non riuscivo a berlo. Non riuscivo a smettere di farlo roteare una o due volte, inclinare al massimo il calice e portare il naso a scoprire le splendide evoluzioni dei profumi, non riuscivo a smettere di guardarlo, cercavo di imprimere quel colore e quella pulizia nella mia mente. Era già troppo affascinante, tutto questo, perché si interrompesse con l'assaggio. Credo sia stato l'ultimo dei vini in degustazione quella sera ad essere sparito dal calice. L'ho tenuto fino alla fine per sentire dove arrivava, e sono ancora convinto di aver fatto solamente bene.

E ancora... Bruno Rocca perché sono andato prima a conoscere lui e la sua famiglia, e mi sono sembrate delle persone sincere, schiette.

Ecco perché Bruno Rocca. Perché spero che possa restare, a tutti, quel che è rimasto a me.

postato da girodivino alle ore ottobre 18, 2008 01:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: girodivino 18 ottobre


Chi sono

Utente: girodivino
Nome: Luigi Palermo
31 anni, palermitano. Mi sono trasferito a Milano nel dicembre 2003 per lavoro: seguo lo sviluppo dei progetti informatici per una grande banca e dedico il tempo libero alle mie passioni, cercando di fare in modo che tutte possano intersecarsi tra loro. Ho da poco iniziato una seconda attività, incentrata su una delle mie passioni più grandi: il vino. A questa è dedicato principalmente questo BLOG, che sarà strettamente correlato al mio sito www.girodivino.com


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